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Gastroscopia

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LA GASTROSCOPIA

 

Per meglio comprenderla vi mostriamo un video interessantissimo di una puntata di Elisir:

 

 

La gastroscopia Ŕ un esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno, effettuato mediante l'introduzione attraverso la bocca di un tubo sottile e flessibile che ha in cima una piccola telecamera ed una luce (gastroscopio).

Attraverso questo esame il medico potrÓ esaminare la superficie delle pareti interne del tratto superiore dell'apparato digerente e mettere in evidenza qualsiasi anomalia presente. Le immagini riprese dal gastroscopio sono molto particolareggiate e chiare e possono essere riprodotte su uno schermo televisivo. La gastroscopia consente perci˛ una visione diretta dell'organo in esame ed Ŕ molto pi¨ precisa di una radiografia e ha anche il vantaggio di non esporre il paziente ai raggi X. Nel caso fosse necessario, nel corso dell'esplorazione potranno anche essere prelevati, in modo del tutto indolore, piccoli campioni di tessuto (biopsie) per ulteriori approfondimenti.

 

A cosa serve

Questa indagine diagnostica permette di osservare il tratto superiore dell'apparato digestivo ed aiuta quindi il medico ad accertare l'origine di molti sintomi come l'ingestione difficoltosa e dolorosa, le emorragie, i dolori di stomaco o addominali, eccetera. Essa permette di diagnosticare lesioni gravi come ulcere o tumori. Con il gastroscopio si possono effettuare anche alcuni trattamenti terapeutici, come la dilatazione di aree ristrette (stenosi) dell'esofago, stomaco o duodeno, asportazione di polipi e di oggetti ingoiati, cura di vasi o di ulcere sanguinanti.

 

Come prepararsi all'esame

Al momento di effettuare l'esame, lo stomaco deve essere vuoto, per cui non bisogna mangiare o bere nulla nelle 8-10 ore che precedono l'esame, in quanto la presenza di cibo nello stomaco rischia di limitare il campo visivo dell'endoscopio e rendere l'esame meno preciso e, in alcuni casi, provocare il vomito. Se si devono assumere farmaci prescritti da tempo si devono usare solo piccoli sorsi di acqua. ╚ necessario che il paziente informi il medico o l'infermiere se ha giÓ effettuato altre indagini endoscopiche o se ha qualche allergia, in generale, o se Ŕ allergico a qualche medicinale, in particolare. Nel caso di un paziente portatore di protesi dentaria mobile, questa andrÓ rimossa. Per rendere pi¨ facile il passaggio dell'endoscopio e ridurre al minimo il fastidio, il medico potrÓ spruzzare un anestetico locale nella gola oppure chiedere al paziente di effettuare dei gargarismi con un liquido che contiene anestetico.

 

Come si svolge l'esame

Normalmente viene somministrata un'anestetizzazione endovena o per via orale tramite puff.

Il paziente viene posto sul fianco sinistro in posizione comoda, con in bocca uno strumento chiamato boccaglio per mantenere la bocca aperta durante l'esame. Il medico passerÓ l'endoscopio attraverso la bocca e in gola. Lo strumento non ostacola la respirazione nÚ causa dolore, ma provoca solamente un senso di fastidio. Nel corso dell'esame, il medico valuterÓ se Ŕ utile immettere dell'aria con l'endoscopio per far distendere le pareti dello stomaco in modo da osservarle meglio.

L'esame dura mediamente dai 2 ai 3 minuti, eccetto il caso in cui occorrano manovre bioptiche o terapeutiche.

Dopo l'esame, la gola potrÓ essere leggermente dolorante. Si potrÓ percepire un moderato gonfiore allo stomaco e all'addome causato dall'aria introdotta attraverso l'endoscopio e dall'effetto dell'anestetico, che scomparirÓ nel giro di 24 ore.

Le complicazioni sono molto rare, eccetto il caso in cui siano state attuate manovre terapeutiche. ╚ opportuno comunque informare il medico se si accusa dolore, feci di scure o vomito nelle ore o nei giorni seguenti l'esame.

Solitamente il referto viene consegnato immediatamente al paziente. Nel caso siano state effettuate biopsie o polipectomie, il referto istologico dovrÓ essere ritirato successivamente (circa 10 giorni), in quanto occorre tempo per la preparazione e la lettura dei campioni prelevati.

 

 
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